L'elezione a Presidente dell'On. Gino Mattarelli che resterà al vertice dell'organizzazione per 18 anni, costituisce la premessa a un forte rilancio dell'attività dell'Unione, che si affaccia agli anni settanta dovendo affrontare nuovi problemi e le nuove esigenze più pressanti di una cooperazione che è cresciuta e sta crescendo rapidamente.
L'efficienza produttiva delle nostre cooperative permette loro di concorrere alla concessione di finanziamenti previsti dal Fondo Europeo di orientamento e garanzia agricola (FEOGA) istituito nel 1962 dalla CEE per sostenere la politica agricola comune.
Un ulteriore salto di qualità nello sviluppo dell'attività dell'Unione è quindi l'inserimento dei propri programmi in una dimensione che tiene conto della nuova realtà economica creata dal Mercato Comune Europeo.
Il settore ortofrutticolo, che acquista sempre maggiore importanza economica nella prospettiva dei mercati europei, si arricchisce del Fruttadoro e potenzia le sue strutture estendendo la sua attività.
Di fronte a compiti più complessi le cooperative hanno bisogni di esperti, di consulenti tecnici, di assistenza giuridica, soprattutto di strumenti per la formazione dei propri soci e dipendenti, che di fronte a una realtà in continuo mutamento necessitano di aggiornamento; e c'è infine il problema dell'educazione dei giovani alla mentalità e sensibilità cooperativistica.
Per dare una risposta concreta a tali esigenze l'Unione provinciale nel 1977 si dota di un Centro Servizi attraverso l'ASSUNICOOP ed inizia in modo sistematico due anni dopo l'attività formativa attraverso l'IRECOOP - Istituto Regionale per la Formazione Cooperativa. Un grande momento di verifica del lavoro svolto è il Congresso Provinciale del 1975, introdotto da un'ampia relazione, ricca di dati tecnici, ma soprattutto di indicazioni di prospettive, del Presidente Mattarelli.
È in atto da alcuni anni, e si va aggravando, una crisi economica che, partita da lontano (aumento del prezzo del petrolio) fa scricchiolare le strutture produttive del nostro paese. Eppure, proprio in questo quadro difficile e preoccupante, la cooperazione si rivela "formula efficace per affrontare problemi di struttura, di crescita, e di sviluppo della nostra economia."
1975 - 1° Congresso Provinciale
1979 - 2° Congresso Provinciale
Gino Mattarelli presidende
della Confcooperativa Prov.le
dal 1968 al 1986
Nel 30° di costituzione, siamo nel 1979, la Confcooperative Provinciale celebra il suo 2° Congresso il 3 di Marzo.
L'Unione raggiunge risultati sempre più confortanti raddoppiando la propria forza e rinsaldando la sua struttura. Le cooperative associate sono 218, i soci oltre 25.000, il volume d'affari raggiunge oltre 100 miliardi. Nelle zone collinari e montane sorgono le cooperative unitarie di forestazione e si registra un fiorire cospicuo di iniziative in campo culturale e sociale che arricchiscono la "famiglia" dell'Unione.
Forse il più prezioso è quello delle cooperative per il recupero sociale degli emarginati e handicappati, impegnate nel lavoro più difficile e meritorio perché esprime con più evidenza l'ideale della solidarietà e della fraternità cristiana, che è l'anima più profonda del nostro modo di fare cooperazione.
A tale settore anche in campo nazionale, l'On. Mattarelli dedicò grande impegno e si deve sicuramente in gran parte a lui il sorgere nel nostro movimento della Federsolidarietà.